Bari, l’ospedale che fa vivere una favola ai bambini

L’ospedale è un luogo che chiunque vorrebbe evitare, si sa. Il clima che si respira è pesante, le attese sono infinite, l’ansia ad ogni controllo sale e guardandosi intorno si è immersi in storie non facili. Ma, se gli adulti il più delle volte provano a gestire al meglio la situazione e a farsi forza, chi non sempre è in grado di adattarsi a quel contesto sono i bambini. Quando immaginiamo il ciclo della vita pensiamo i bambini come le persone più in salute tra tutte, pieni di vita e sorridenti. Da adulti, invece, man mano che aumentano gli anni, aumenta anche la consapevolezza che la salute possa non farci compagnia.

Tuttavia le cose non vanno esattamente così, sappiamo che non esiste età per le malattie e per i piccoli, medi e grandi problemi di salute. Così, spesso i reparti ospedalieri sono stracolmi di bambini che non stanno bene e che sono costretti a sottoporsi ad una lunga serie di visite e controlli. Dopo avervi raccontato i “Muri della Gentilezza“, nello scorso articolo della nostra rubrica dedicata alle belle notizie, oggi vi portiamo a Bari. Qui, all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, i piccoli possono vivere il tempo dei controlli medici provando a sorridere. Infatti, il 22 gennaio è stato inaugurato il nuovo reparto Risonanza Magnetica, messo totalmente a nuovo con il progetto “Coloriamo la gioia”, nato dalla collaborazione tra l’azienda Masmec e il Rotary Club Bari Sud. Grazie ai loro finanziamenti il reparto è diventato a misura di bambino.

Ecco allora le pareti verniciate con colori caldi e vivaci, e su di esse immagini che lasciano libero spazio alla creazione di storie e fiabe. Un’ottima alternativa ai corridoi grigi! Sui muri si trovano pesci che popolano il mare, navi e stelle su cieli sereni. Ma non è tutto, anche i macchinari sono stati ricoperti di colori e personaggi di fantasia.

E’ stata Sally Galotti, disegnatrice Disney, ad occuparsi delle decorazioni, prestando il suo talento e la sua creatività a sostegno dei bambini. Questo progetto, oltre ad essere il primo del Sud Italia, avrà per la prima volta un carattere scientifico. Verrà infatti effettuata una ricerca per capire la percezione di tali ambienti sui piccoli. Questa iniziativa sarà dunque oggetto di studio. I risultati, consegnati poi alla Commissione Sanità del Governo italiano, serviranno per chiedere di applicare l’esperienza negli altri ospedali nazionali.

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