Coronavirus, arriva il Dogtor Loki

di Giulia Tolace

Dogtor Loki, il cane che aiuta gli operatori sanitari durante il coronavirus

Con l’emergenza coronavirus i medici e gli operatori sanitari sono considerati eroi. Salvano la vita a milioni di persone, con ritmi di lavoro estenuanti, mettendo a rischio la propria salute e quelle delle loro famiglie. Nonostante vengano però visti come eroi, anche gli operatori sanitari hanno bisogno di sostegno. Vista però la mancanza di tempo per se stessi, hanno trovato qualcuno che pensi a loro. Lui si chiama Loki, anzi Dogtor Loki, e lavora in Maryland, in America. E’ un rottweiler di due anni, e porta in ospedale i “kit di guarigione degli eroi”. Loki e la sua mamma, studentessa di medicina, avevano notato le ferite sul viso degli operatori sanitari. Ricordiamo infatti che il personale medico porta le mascherine quasi 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Questo comporta sul loro visto parecchi danni. Cosa c’è nel kit di Loki? Creme curative, lozioni ed altri aiuti pratici.

Dogtor Loki, l’aiuto dal mondo animale per supportare gli operatori sanitari durante la pandemia del coronavirus

La Pet Therapy in America è molto sentita e già prima del coronavirus Loki aveva cominciato ad aiutare in ospedale. Tre giorni alla settimana Loki andava in ospedale a fare visita ai pazienti ricoverati. Quando hanno avuto inizio i focolai del coronavirus la padroncina di Loki aveva l’obbligo di studiare da casa. Per fare qualcosa di utile e non perdere l’effetto positivo che Loki aveva sui pazienti si è arrivati agli incontri virtuali, in videochiamata. Il supporto virtuale, durante la giornata, era prezioso per tutti. Dopo aver visto, dagli inizi della pandemia del coronavirus, gli effetti deleteri che i dispositivi di sicurezza hanno sugli operatori sanitari, Loki è entrato in azione attraverso i kit. Coronavirus? Arriva il Dogtor Loki!

Coronavirus e Dogtor Loki, l’iniziativa viene replicata

L’idea portata avanti dal Dogtor Loki e dalla sua mamma, Caroline Benzel, ha avuto un successo incredibile durante il coronavirus. I risultati positivi dei kit, sia in termini fisici che morali, sono stati davvero immensi. Ecco perché l’iniziativa comincia ad essere replicata in altre parti d’America. A Philadelphia, nel New Jersey e nella Carolina del Nord, per dirne alcuni. Tutto questo, oltre al lavoro immenso di Loki e Benzel, è stato possibile grazie alle innumerevoli donazioni della gente, per finanziare parte dei kit. Questa storia si aggiunge alle tantissime positive che sono accadute durante il Covid19, a dimostrazione della forza più grande: l’aiuto tra cittadini.

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