Coronavirus e scuola online: la maestra che va dai bimbi senza connessione

di Giulia Tolace

Il Coronavirus ha toccato tutti gli ambiti della vita quotidiana, istruzione compresa. La scuola non poteva certamente fermarsi, ancora di più perché non era chiaro quando questa emergenza coronavirus sarebbe finita. Così il governo ha sperimentato la scuola online, anche per i più piccoli. Maestre e bambini si collegano, cercando di proseguire con la routine che avrebbero seguito a scuola. Interrogazioni, verifiche, lezioni, compiti, note disciplinari comprese! Perché nessuno pensi che la scuola online non abbia la stessa importanza di quella standard. Non è una vacanza, si studia! Tuttavia, nell’organizzare questo progetto, da attuare durante la quarantena coronavirus, non si sono fatti i conti con chi sarebbe rimasto tagliato fuori. Non tutte le famiglie possono permettersi un computer, non tutte hanno internet a casa e, inoltre, non tutti abitano in un luogo con possibilità di connessione. Ma per fortuna, dove non arriva la connessione, arrivano le maestre.

“Alcuni bimbi sono senza connessione, quindi vado balcone per balcone”, sono le parole di Angela Parlato, maestra di scuola elementare a Napoli. Angela, che tutti i giorni fa i conti con quartieri difficili, si è sempre battuta per i suoi piccoli studenti. Cercava di tenerli in classe prima del coronavirus, e continua a farlo anche adesso. Perché sa bene che i bambini non hanno colpe. Anzi, sono loro a pagare troppo spesso le scelte sbagliate dei grandi, la povertà economica, i disagi familiari. Angela sa che molti dei suoi alunni non possono partecipare alla scuola online, per mancanza di connessione. Così Angela va balcone per balcone, anche solo per parlare un po’ con i suoi piccoli alunni. Lei conosce le difficoltà di ogni famiglia, le condizioni in cui vivono. Angela ha deciso di non lasciare soli i suoi studenti. Lei non si volta dall’altro lato, non fa finta di niente.

Angela è abituata a fare del bene. Durante questa emergenza coronavirus tutti i giorni scende in strada e, insieme ai volontari del centro sociale Lo Sgarrupato, porta la spesa a chi è più in difficoltà. Ma non si ferma qui. Angela ha sempre un pensiero per i più piccoli. Ecco perché aggiunge sempre libri, quaderni e pennarelli. Poi, finito il giro, Angela va dai suoi piccoli sotto ogni balcone. Dove la scuola non può arrivare, ci sono maestre che possono. Angela ne è un esempio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *